Cento anni fa moriva il poeta Charles Péguy

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l-integralite-des-oeuvres-poetiques-de-charles-peguy-546702-250-400Il 5 settembre 1914, un secolo fa, moriva poco dopo lo scoppio della prima guerra mondiale, nella battaglia della Marna, il grande poeta francese Charles Péguy. Vita breve, la sua, appena quarantuno anni, ma molto tumultuosa: Péguy ha attraversato come un lampo la scena del mondo e della letteratura, lasciandovi un solco indelebile. Difatti, egli è rimasto una voce pressoché unica nel panorama della letteratura europea del Novecento. I suoi versi, ieratici, molto potenti, con tracce di echi biblici molto forti, tra l’epico e il profetico, formano tutti insieme la cifra del suo stile, personalissimo, e perciò impossibile da imitare. Come ha efficacemente scritto Carlo Bo, la voce di Péguy «possiede l’esplosivo sufficiente a mandare per aria tutti gli edifici costruiti dalla tranquillità». [continua]

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Noi non siamo mai soli

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Papa Francesco in San Pietro prega davanti a spoglie Giovanni XXIIIPapa Francesco è un papa profondamente mariano, lo si è ben compreso a un anno dall’inizio del suo pontificato, ed è un papa che non si vergogna di manifestare il proprio attaccamento a forme devozionali, di tipo schiettamente popolare, verso cui una certa teologia postconciliare ha sovente arricciato il naso, considerandole forme residuali di un passato che sarebbe stato meglio spazzare via.

Papa Francesco invece non le disdegna, perché c’è un cammino da fare nella vita, dalla nascita fino all’approdo alla vita eterna, e questo cammino noi lo possiamo percorrere con Maria, seguendo le sue orme. Noi non siamo mai soli, vuole dirci Francesco. Maria “ci è vicina, perché non perdiamo mai il coraggio di fronte alle avversità della vita, di fronte alla nostra debolezza, di fronte ai nostri peccati: ci dà forza, ci indica il cammino di suo Figlio”.

Lo ha detto il pontefice andando a onorare l’antica icona…

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L’amore inatteso di Bizot

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bizotÈ uno degli artefici della TV francese, sceneggiatore e produttore di documentari, fiction e telefilm che spopolano nelle emittenti transalpine. Thiérry Bizot è un manager tra i più affermati nel suo settore in Europa. Ha fondato nel 1999 con Emmanuel Chain la società Elephant et cie con la quale ha realizzato il filmdoc L’argent de la Resistente (2012), il telefilm La nouvelle blanche-neige diretto da Laurent Beregui (2011); ha firmato la sceneggiatura della serie TV La famille Zappon (2005). Figlio dell’ex governatore della Banca di Francia, prima di intraprendere la carriera di produttore si è fatto le ossa come dirigente dell’Oréal.

La sua vita è piena di impegni, ha una moglie e tre figli, vive a Parigi. Viene da una famiglia borghese e sin da piccolo non gli è mancato mai nulla. «Ma solo dopo l’incontro amoroso con Cristo avvenuto sei anni fa, è cambiato il mio sguardo sulle persone…

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Il magnificat di Papa Francesco

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di MARIA DI LORENZO

POPE: FRANCIS PRAYS AT ROME'S SANTA MARIA MAGGIORE14 marzo 2013. La prima giornata da Romano Pontefice incomincia assai presto per Papa Francesco. Alle prime ore del mattino è già in piedi e pronto per uscire. Gli comunicano che quel giorno bisogna andare dal sarto, ma lui risponde: “No, oggi si va dalla Madonna”.

Del resto la sera precedente, salutando i fedeli appena subito dopo la sua elezione, aveva detto che all’indomani sarebbe andato nella basilica di Santa Maria Maggiore, la più antica chiesa dedicata alla Madonna, per pregare davanti all’icona della Salus Populi Romani, e domandare la sua celeste protezione per la Città Eterna.

E così ha fatto. Nell’aria tersa del mattino ha raggiunto la grande basilica liberiana, e lì si è trattenuto in devota orazione per circa un’ora.

È stata la prima uscita pubblica del pontefice, avvenuta a distanza di sole poche ore dalla sua elezione, e si è compreso fin…

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Dorothy Day, una mistica con i piedi per terra

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di MICHELE GENISIO

Americana. Classe 1897. Donna. Laica. Attivista libertaria, giornalista impegnata politicamente. Affascinata da idee socialiste. Una relazione giovanile con un giornalista: rimane incinta, abortisce. Poi una nuova relazione: per quattro anni convive con Forster Batterham, un botanico inglese d’idee anarchiche, che non crede al matrimonio e non vuole figli. Lei è di nuovo incinta. Vuole la figlia: «Sentivo che la mia casa non sarebbe stata tale senza di lei». Nel frattempo s’avvicina alla Chiesa cattolica. Nasce la figlia, la chiama Tamar Theresa. Decide di farla battezzare. Questo la porta alla rottura con il suo compagno. Rimane sola, con la figlia. Nello stesso anno, il 28 dicembre del 1927, a trent’anni, anche lei viene accolta nella Chiesa cattolica. Per tutta la vita si dedica alla causa della giustizia sociale, illuminata, da quell’anno in poi, dalla fede. Sgradita a molti, amata da tanti: una figura scomoda. Non una santa come…

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La visitatrice

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di FRANCO CASADEI

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La stanza d’ospedale silenziosa, nella sera
l’ossigeno scorre in un gorgoglìo leggero.

Il malato si è aggravato
la malattia ne ha scavato il volto.
Nelle ultime ore gli uomini tutti
assomigliano a Cristo sull’erta del Calvario.

Si sta seduti accanto, gli si tiene una mano.
E si tace. La visitatrice che si avvicina
svuota di senso ogni parola.

L’ossigeno non basta ad appagare
l’affanno del respiro. Una campana suona,
lontano. Non si ha più idea dell’ora.
Anche il tempo in quest’ombra
ha perduto consistenza. Quanto lunga
sarà la notte? Si galleggia nel nulla,
la prospettiva usuale delle cose sradicata.

Nei tratti del malato si avverte inesorabile
l’incalzare di una forza che ti è straniera.
In un duello estremo il petto
sussulta ad ogni battito del cuore:
non vogliono arrendersi, gli uomini, alla nemica.

Si decide di chiamare un prete.
È la sera di un sabato, tutti sono…

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Michael Lonsdale: una bruciante ricerca d’assoluto

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250full-feedMichael Lonsdale è un attore anglo-francese, nato il 24 maggio 1931 a Parigi e interprete di numerosi film (ha recitato per Truffaut, Spielberg, Malle, Buñuel e il nostro Ermanno Olmi, solo per fare qualche nome) ed è salito alla ribalta tre anni fa quando ha vinto il Cesar per la sua straordinaria interpretazione nel film “Uomini di Dio” di Xavier Beauvois, dedicato ai monaci trucidati di Tibirine, dove recitava nel ruolo di frère Luc, un anziano monaco del convento algerino. In questa intervista si racconta a cuore aperto.

di Arnaud Alibert

Michael Lonsdale è famoso: un bel paradosso per uno che non nasconde la sua timidezza e sensibilità. La sua storia – composta da trasferimenti, rotture, e tessuta di un’inestinguibile desiderio di bellezza, di una bruciante ricerca d’assoluto – si può leggere come l’itineria di un uomo che si completa a poco a poco.

Lonsdale, lei è un artista che…

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