Povera tra i poveri – La storia di Agnes Bojaxhiu che divenne Madre Teresa (Parte terza)

Originally posted on Il mondo di Maria Amata:

Se guardiamo all’eredità materiale lasciata da Madre Teresa possiamo dire che questa è degna del personaggio: due sari bordati d’azzurro e la bacinella necessaria a lavarli con regolarità. Di più, infatti, lei non possedeva: povera tra i poveri fino in fondo. Ma la sua eredità spirituale è grandissima, e non è solo appannaggio dei suoi figli devoti, ma abbraccia il mondo intero. Un’eredità compresa e apprezzata da genti di tutte le fedi e di nessuna. Un’eredità universale.

Madre_Teresa_2
Leggi gli altri capitoli:

parte primaparte seconda

***

© articolo di Maria Amata Di Lorenzo – tutti i diritti riservati

Suor Teresa, al secolo Agnes Bojaxhiu, lascia il convento di Entally con cinque rupie in tasca e il sari orlato di azzurro delle indiane più povere. E’ il 16 agosto 1948. Poco tempo dopo, un funzionario dell’amministrazione statale le mette a disposizione un locale all’ultimo piano di una casa a Creek…

View original 1.238 altre parole

Una valanga di vita

Originally posted on Il mondo di Maria Amata:

PiergiorgioFrassati

© articolo di Maria Amata Di Lorenzo – tutti i diritti riservati

Il padre lo voleva chiamare Pietro, come il nonno paterno, ma alla madre quel nome non piaceva, sicché a quello si deciderà di aggiungervi anche quello del santo guerriero che aveva sconfitto il drago. In tal modo, il primo e unico maschio di casa Frassati, nato a Torino il 6 aprile 1901, sabato santo, si chiamerà Pier Giorgio.

Poteva essere l’idolo del jet-set torinese, invece scelse il sacrificio e l’amore per gli ultimi. Poteva allietare la sua giovinezza con ricevimenti e feste da ballo, ma preferì essere il “facchino” dei poveri, trascinando per le vie di Torino carretti carichi di masserizie degli sfrattati.

I Frassati erano a quel tempo una delle famiglie più in vista della città, di estrazione altoborghese. Il padre Alfredo era proprietario del quotidiano «La Stampa», ma Pier Giorgio, che non voleva i soldi di…

View original 1.166 altre parole

Luigi Pirandello: c’è un oltre in tutto

Originally posted on Il mondo di Maria Amata:

Pirandello

© Maria Amata Di Lorenzo – all rights reserved

“Sono caduto, non so di dove nè come nè perchè, caduto una notte di giugno in un’arida campagna di secolari olivi saraceni, di mandorli e di viti affacciata sotto l’ondata azzurra del cielo, sul nero mare africano”. Questa notte così poeticamente evocata era quella del 28 giugno 1867 ed il luogo era il “Caos”, una contrada a 4 km da Agrigento dove nacque il grande drammaturgo Luigi Pirandello, l’autore che forse più di ogni altro ha impresso un segno forte, agli albori del Novecento, alla letteratura non solo italiana ma europea, con le sue innovazioni stilistiche, il suo ricco immaginario, i suoi romanzi e soprattutto le sue commedie, ancora oggi rappresentate in tutto il mondo.

“Tre scrittori hanno attraversato questo secolo dando nome – il loro nome – alle nostre inquietudini, ai nostri smarrimenti, alle nostre paure e al tempo…

View original 1.132 altre parole

Destinazione Calcutta – La storia di Agnes Bojaxhiu che divenne Madre Teresa (Parte seconda)

Originally posted on Il mondo di Maria Amata:

Il giorno della partenza molte persone vennero a salutarla: tutti piangevano alla stazione, al momento delcommiato, agitando i loro fazzoletti. Poi il treno si mosse sulle rotaie, finché la minuta figura di Ganxhe non fu che un punto sempre più piccolo all’orizzonte, nell’aria vibrante diluce, e infine scomparve del tutto…

 

calcutta-bridge_1365702i - Copia

leggi la prima parte della storia

***

© articolo di Maria Amata Di Lorenzo – tutti i diritti riservati

Una vecchia fotografia dai bordi slabbrati, ingiallita dal tempo. Primi decenni del secolo scorso. Una bambina dal sorriso dolce, lievemente abbozzato, guarda dentro l’obiettivo con i suoi occhi scuri e vellutati, accanto a due bambini, più grandi e robusti di lei, bruni di carnagione. La bambina dallo sguardo pensoso e profondo è Agnes Bojaxhiu, in compagnia dei suoi due fratelli, Age e Lazër. Il luogo è Skopje. Città adesso macedone, ma che al tempo dei Bojaxhiu era sotto…

View original 1.174 altre parole

Vent’anni fa moriva Cioran

Originally posted on IN PURISSIMO AZZURRO:

emilmichel_46635986_300

Vent’anni fa, il 20 giugno 1995, moriva a Parigi lo scrittore Emil Cioran. Sulle rive della Senna era approdato a 26 anni, nel 1937, dopo aver lasciato alle spalle la sua patria, la Romania, e la sua cittadina, Rasinari, un delizioso villaggio della Transilvania. Posto su un colle circondato da monti coperti di querce, faggi e pini, attraversato da un ruscello, pittoresco per il paesaggio, quel piccolo centro era marcato religiosamente da due chiese, l’una settecentesca, l’altra neoclassica dedicata alla Trinità, della quale era parroco suo padre. La lapidaria carta d’identità ideale di Cioran era, però, così scandita: «Io sono uno straniero per la polizia, per Dio, per me stesso».

Straniero, quindi, per la sua nazione originaria, che egli aveva cancellato dalla sua anagrafe personale, abbandonandone anche la lingua. Straniero anche per la nazione che l’aveva ospitato, a causa del suo costante isolazionismo: «Sopprimevo dal mio vocabolario una parola dopo…

View original 1.130 altre parole

Madeleine, l’amore nella periferia del mondo

Originally posted on FLANNERY:

homedi LAURA BADARACCHI

La strada come monastero, spendendo la vita nelle periferie del mondo a fianco di poveri e immigrati, atei e fedeli di altre religioni, in uno stile di testimonianza evangelica trasmessa nella semplicità dei gesti quotidiani. Senza segni particolari di riconoscimento, optando per una missione squisitamente laicale, priva di etichette. Le intuizioni che hanno attraversato l’esistenza di Madeleine Delbrêl, scomparsa nel 1964 e definita dal cardinale Carlo Maria Martini «una delle più grandi mistiche del XX secolo», continuano a vivere nelle sue «compagne della prima ora». Due di loro, Suzanne Perrin e Francette Rodary, sono arrivate a Roma per la prima volta, invitate dalla Libera Università Maria SS. Assunta per una giornata di studio incentrata sulla figura di una donna cristiana vissuta nella banlieue operaia e comunista della Parigi di inizio Novecento.

Il percorso di fede della Delbrêl è stato tormentato, in salita: educata in un ambiente borghese…

View original 1.332 altre parole

Benedetta e i profumi del Laus

Originally posted on Il mondo di Maria Amata:

Patrimoine-religieux-Basilique-Notre-Dame-du-Laus

© articolo di Maria Amata Di Lorenzo – all rights reserved

A un tiro di schioppo, soltanto alcune decine di chilometri dalla frontiera con il Piemonte, sulle Alpi Marittime del Delfinato, c’è un Santuario avvolto di misteriosi profumi.

È il Santuario di Notre Dame di Laus dove, per ben cinquantaquattro anni, la Madonna scelse una povera pastorella del luogo, rozza e analfabeta, la educò poco alla volta alla fede per farne uno straordinario strumento della grazia divina. È la storia di Benedetta Rencurel, che la Chiesa ha proclamato Venerabile, in attesa di vederla elevata assai presto, anche lei come altri grandi veggenti di Maria, alla gloria degli altari.

Quello di Notre Dame di Laus è un messaggio spirituale di profonda speranza rivolto all’intera umanità, che merita di essere conosciuto ed apprezzato più di quanto lo sia stato fino ad oggi.

Non soltanto a Lourdes, infatti, è apparsa la Santa Vergine…

View original 1.406 altre parole