“E aspetto la sorpresa di ogni giorno nel quale si manifesterà l’amore”

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Il 13 marzo di due anni fa saliva al soglio pontificio quello che per me era padre Jorge e che presto diventò per milioni e milioni di persone nel mondo “Papa Francesco“.

Un evento eccezionale,che ha portato tanta gioia in tutti noi e una ventata di aria fresca e nuova, un vento che parlava per la prima volta il linguaggio della tenerezza e del cuore.

Alla vigilia di questo secondo anniversario, ho scritto un articolo su un “segreto” di Papa Francesco. Voi lo sapete da dove gli nasce la gioia, la gioia dolcissima e indefinibile che gli sgorga dentro? 

“Aspetto la sorpresa di ogni giorno nel quale si manifesterà l’amore”, dice lui. Scopriamo che cosa significa.

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© articolo di Maria Amata Di Lorenzo – tutti i diritti riservati

Non c’è luogo in Argentina, nelle case, nelle stazioni, negli uffici pubblici, in cui non sia presente la caratteristica…

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Christian Bobin: “Scrivere è sfiorare il silenzio”

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christian-bobindi FULVIO PANZERI

Un piccolo caso letterario è rappresentato dai libri dello scrittore francese Christian Bobin, molto amati dai lettori per il carattere metafisico-meditativo che si sviluppa in un racconto che tende alla prosa poetica. Ma al suo autore, purtroppo, manca ancora nel nostro Paese un riconoscimento critico. Pubblicati soprattutto da editori di area cattolica (Francesco e l’infinitamente piccolo da San Paolo, L’uomo che cammina da Qiqajon, Resuscitare da Gribaudi, Elogio del nulla da Servitium eccetera) o in piccole e raffinate edizioni (Folli i miei passi, Socrates), i libri di Christian Bobin tradotti in italiano tendono ad aumentare, al punto che in questi mesi stanno uscendo molti suoi nuovi volumi, che ci raccontano aspetti e viaggi interiori dello scrittore, nato nel 195, a Le Creusot, nella Francia centro-orientale, e divenuto – nonostante la sua riservatezza che lo tiene lontano dagli ambienti letterari – uno degli scrittori più…

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Clausura

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DSC_3171_largedi FRANCO CASADEI

Anime mute avvolte in grezze lane
cadenze di passi austeri
fra penombre bisbiglianti
di navate e chiostri

al lume di ceri e di un sole
obliquo fra le grate
Dio riempie i dettagli e le fessure,
l’anima scandita da silenzi e salmi

la solitudine
scelta per non sentirsi soli.

(c) Franco Casadei – all rights reserved

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Anche il Piccolo Principe legge la Bibbia

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di Alessandro Zaccuri

Nuove traduzioni, nuove edizioni: sono passate poche settimane dallo scadere del copyright sulle opere di Antoine de Saint-Exupéry (1900-1944) e il suo libro più noto, Il Piccolo Principe, dilaga sugli scaffali. Resi i dovuti onori alla prima versione italiana, realizzata nel lontano 1949 da Nini Bompiani Bregoli, adesso si punta sulla completezza filologica (Mondadori, per esempio, propone un eccellente Oscar curato da Leopoldo Carra), sulla traduzione d’autore (Daria Galateria per Sellerio, Roberto Piumini per Barney, Arnaldo Colasanti per Giunti, Emanuele Trevi per Newton Compton) o sull’originalità delle illustrazioni (Fermento sostituisce le classiche tavole di “Saint-Ex” con i disegni dei bambini di oggi).

Tutto utile, tutto apprezzabile. Ma l’iniziativa più interessante è senza dubbio Il Piccolo Principe commentato con la Bibbia (Ancora, pagine 192, euro 17). Traduce, con bella misura, Vincenzo Canella, religioso dei Fratelli delle Scuole Cristiane, mentre il vasto apparato di note e citazioni è…

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Nella rosa nella spina…

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10629590_343363142501609_3126405475943177022_n“E’ notte e la prima stella in alto / illumina questo mio reclusorio, / questo mio tempo vivo che esalto / nella trama del lavoro e di preghiera. // Tra poco, mi dico, ancora sarà Natale, / l’incarnato giorno di un bimbo che traspare / nuova luce nella grotta poco ospitale, / nel mondo che non accoglie la parola singolare, / e semina odio e morte e la violenza vivifica. // Ora è chiara la notte, la stella è sparita… / Nell’avvento dell’alba nuova, è fuggita / la sfida del male alla vita. Odo le prime / voci che giungono dal fiume: sento nel cuore, / la speranza certa della favola del Signore.” [continua]

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Quelli che hanno conosciuto l’amore

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I santi sono quelli che hanno conosciuto l’amore. La santità forse è soltanto questo: l’amore. E l’amore è l’unica faccia della felicità. Forse è per questo che non ci arriviamo mai… Amici luminosi ma irraggiungibili, i santi. Come irraggiungibile è la riva della felicità. Siamo destinati al mare aperto, dove l’attracco è solo un inganno del cuore.

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Se tu sei il vento che mi scompiglia i capelli…

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alda_merini2UN RICORDO DI ALDA MERINI

di Maria Di Lorenzo

Moriva il primo novembre di cinque anni fa a Milano la poetessa Alda Merini. Voce poetica tra le più intense del Novecento italiano, ci ha lasciato splendidi versi di carattere spirituale, muovendo dall’esperienza che aveva segnato fortemente la sua vita, vale a dire la lunga permanenza in manicomio, oltre dieci anni, che furono per lei l’incubatoio di tanti dolori, e di tanti orrori, che l’arte, insieme alla fede, seppe trasfigurare in versi di rara bellezza, rimasti a noi in dono per sempre. Sì, perché la Merini aveva una fortissima fede, dai toni quasi mistici, che mai le venne meno, nonostante le tribolazioni della sua vita, e che anzi è stata il collante di tutto il suo cammino esistenziale.

Una fede che le ha ispirato bellissimi versi dedicati a Cristo e ai santi, come pure a Maria, cui dedicò tante pagine della…

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